Turisti o disturbatori? L’impatto di Airbnb sui servizi di consumo

Un nuovo studio conferma che gli affitti a breve termine possono dare impulso alle economie locali, contribuendo alla creazione di nuove attività come ristoranti, bar e caffè.

Alberto Hidalgo | ricercatore in economia urbana, Scuola IMT Alti Studi Lucca

Immaginate di visitare una nuova città e di decidere di soggiornare in un appartamento Airbnb. Siete entusiasti di sperimentare la cultura locale e di provare tutti i ristoranti e i negozi tipici della zona. Ebbene, non siete gli unici a pensarla così. Airbnb ha avuto un forte impatto sulle città di tutto il mondo, dovuto anche al fatto che persone come voi spendono un’alta percentuale del loro budget nei locali vicini all’alloggio.

Una crescita rapida

Airbnb – la popolare piattaforma che consente alle persone di affittare le proprie case o appartamenti ai viaggiatori – in pochi anni è passata da un numero esiguo di proprietà affittate a oltre sette milioni, in più di 100.000 città in tutto il mondo. Questa rapida espansione ha suscitato un forte dibattito sull’impatto economico degli affitti a breve termine nelle aree urbane.

Un aspetto positivo di Airbnb è che può davvero dare impulso alle economie locali. Quando le persone soggiornano in un Airbnb, spesso vogliono sperimentare la cultura locale e provare tutti i ristoranti e i negozi più interessanti della zona. Questo può essere particolarmente utile per i quartieri che non hanno molte strutture ricettive tradizionali, perché porta nuovi visitatori che altrimenti non sarebbero venuti in quella parte della città. Inoltre, si è visto che l’interruzione degli affitti a breve termine ha contribuito agli investimenti residenziali, aiutando a conservare edifici storici e antichi.

D’altra parte, ci sono anche conseguenze negative associate alla crescita degli affitti brevi. Alcuni studi hanno dimostrato che gli affitti a breve termine possono portare a un aumento dei prezzi degli alloggi e degli affitti, avere un impatto negativo sulle performance economiche degli hotel e incidere sul benessere dei residenti e dei turisti. Ciò ha portato le autorità locali di alcune città ad adottare politiche di regolamentazione delle attività di affitto a breve termine per mitigare questi effetti negativi.

L’intreccio tra Airbnb e le economie locali

È oggetto di dibattito come e quanto Airbnb e altri affitti a breve termine influenzino le economie locali. I ricercatori della Scuola IMT e dell’Università Complutense di Madrid stanno conducendo una ricerca per capire come Airbnb influisca sul numero di attività di ristorazione in una città come Madrid.

La questione è resa complessa dal fatto che il numero di camere Airbnb in un’area può essere influenzato dal numero di esercizi di ristorazione presenti in quella stessa area, rendendo difficile stabilire quale sia il primo.

Per affrontare questo problema hanno utilizzato un metodo chiamato approccio a variabile strumentale (IV): lo studio ha utilizzato la quota di case in affitto nel 2011, prima dell’arrivo di Airbnb a Madrid, come un modo per prevedere dove Airbnb sarebbe andato in seguito. In altre parole, è stata utilizzata una variabile non direttamente correlata al risultato di interesse. In questo senso, gli autori sfruttano il meccanismo principale attraverso il quale Airbnb ha fatto crescere la propria offerta: il passaggio da contratti di affitto a lungo termine a contratti di affitto a breve termine. In base a questa previsione, le aree con un alto numero di case in affitto nel 2011 saranno aree con un alto numero di Airbnb in seguito.

Dieci camere per un ristorante

I risultati dello studio hanno dimostrato che Airbnb ha avuto un impatto positivo sia sull’occupazione che sul numero di esercizi di ristorazione a Madrid. Per ogni dieci camere Airbnb in una determinata area, c’era quasi un locale di ristorazione in più, e in un certo quartiere c’erano otto dipendenti in più occupati nelle attività di ristorazione. Questo impatto è stato riscontrato in diversi tipi di esercizi di ristorazione, con i ristoranti che ne hanno beneficiato maggiormente. L’impatto positivo di Airbnb è stato più forte nelle aree meno turistiche, suggerendo che gli affitti a breve termine possono aiutare a ridistribuire il consumo turistico in una città.

Turisti versus residenti

È un tema caldo, soprattutto quando si parla del potenziale impatto disomogeneo nei diversi quartieri di una città. I turisti, con le loro diverse esigenze e preferenze, possono modificare le attività economiche intorno alla loro residenza temporanea. Quando i residenti a breve termine prendono il posto di quelli a lungo termine, la domanda di beni e servizi locali, come ristoranti, caffetterie e negozi al dettaglio, può aumentare. Airbnb sostiene che gli ospiti amano soggiornare vicino ai loro alloggi e spendere soldi nella zona, il che può creare un’espansione del mercato locale e aumentare la domanda di questo tipo di servizi. Ma gli affitti a breve termine non sono distribuiti uniformemente in una città come gli alloggi tradizionali, quindi anche l’impatto economico del turismo potrebbe essere ridistribuito. Questo potrebbe potenzialmente espandere i benefici del turismo al di là delle aree turistiche tradizionali. Per questo motivo, alcune autorità locali hanno attuato politiche per regolamentare l’attività di affitto a breve termine nei centri urbani, consentendola invece nelle aree periferiche.

Sebbene la proliferazione di nuovi ristoranti possa sembrare a prima vista uno sviluppo positivo, è importante considerare anche le potenziali conseguenze negative. L’aumento di questi esercizi può portare allo spostamento di altri tipi di attività commerciali non orientate ai turisti, con la conseguente perdita del carattere locale e l’erosione dell’identità di una comunità. Questo spostamento può anche contribuire alla gentrificazione dei quartieri, poiché l’afflusso di turisti e il corrispondente aumento dei prezzi degli affitti possono rendere difficile per i residenti di lunga data permettersi di vivere nella propria comunità.

Il dibattito sull’impatto complessivo di aziende come Airbnb sulle città è in corso e sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno gli effetti positivi e negativi. Sebbene sia chiaro che il turismo può portare benefici economici, è importante considerare anche le potenziali conseguenze negative e affrontarle, altrimenti potrebbero mettere a rischio l’intero settore.

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